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Germogli: vademecum per coltivarli in casa

Buoni nell’insalata, nelle zuppe e nelle vellutate, ideali per donare ad una ricetta il tocco finale. Oggi vi parlerò dei germogli, un cibo vivo, che adoro usare nelle mie ricette, ricco di vitamine da non far mancare mai sulle nostre tavole perché fanno benissimo al nostro organismo.

Come coltivarli in casa, buoni nella cucina vegana

Con o senza germogliatore coltivarli in casa è semplicissimo, oltre ad essere molto economico. Sappiamo tutti che questo cibo al supermercato non sempre si trova. E soprattutto ha un prezzo alto. Allora perché non sperimentare?

Ecco il mio piccolo vademecum per coltivare queste piccole foglioline e radici in casa.

Cosa ci occorre

Per prima cosa bisogna comprare dei semi bio: andranno bene i semi di finocchio, semi di zucca, semi di alfa-alfa, semi di lino. Ma possiamo far germogliare anche lenticchie, ceci, fagioli e soia. Proprio come quando eravamo bambini e a scuola la maestra ci insegnava come nascevano le piante. Ricordo che ci faceva mettere i legumi dentro un bicchiere ricoprendoli con ovatta e un filo d’acqua.

Ma torniamo ai tempi nostri e mettiamo i semi che abbiamo scelto, in ammollo tutta la notte in un contenitore di vetro con un coperchio.

Il giorno seguente sciacquiamo i semi e li mettiamo nelle cassette del germogliatore, ricordandoci di annaffiarli tre volte al giorno e sciacquarli più volte al giorno lasciandoli sempre bagnati.

Eliminiamo i ristagni di acqua per non creare muffe. Lasciamo il germogliatore in un posto con poca luce e dopo 4 giorni le piantine saranno pronte per essere gustate.

Possiamo esporli per qualche ora alla luce per favorire di tutti i benefici.

Se non abbiamo il germogliatore

Se invece non abbiamo il germogliatore possiamo usare un piatto o un contenitore di vetro ricoperto con un telo. Andrà benissimo anche uno scolapasta o vaschette di acciaio o cassette per la frutta.

La procedura è la stessa descritta per il germogliatore.

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Un alimento sano e naturale

Io amo soprattutto gli Alfa Alfa che fanno bene all’umore, poiché sono ricchi di proteine vegetali e vitamina D, mentre quelli di finocchio servono ad eliminare il gonfiore. Tutti comunque rappresentano un alimento sano e naturale.

Donano energia, sono poveri di grassi e ricchi di vitamine, sali minerali e aminoacidi e soprattutto in autunno rappresentano un vero e proprio integratore naturale.

Da sapere

Non usate mai quelli “tossici”, che sono quelli dei semi delle verdure solanacee, come pomodori, melanzane, peperoni e peperoncini e quelli delle rosacee, come mela e pera o pesche che conservano il cianuro anche in queste piccolissime piantine.

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